Osservandola si intuisce da subito che non rappresenta il frutto di un’unica costruzione, ma una sorta di puzzle architettonico composto da una serie di torri, (ciascuna diversa dall’altra) congiunte da altre costruzioni.
La struttura è composta da tre parti: un corpo principale con una parte abitativa, alta 35 metri, affiancato da due torri, una quadrata (la più alta) e una pentagonale, munita di merli a coda di rondine in aggetto; un caposaldo, che circonda quasi completamente la base della torre pentagonale, costituito da quattro torrette, tre tonde e una semicircolare, munite di merli a piombo e unite tra loro da muri di cinta merlati, e un grosso torrione cilindrico che posto, sul ciglio di un dirupo, alla cui base passa la Via Appia, è unito alla parte abitativa da un lungo muraglione merlato su cui si sviluppa il camminamento di ronda. Quest’ultima sezione è conosciuta come “Torre del coccodrillo”, dalla leggenda che da sempre attrae visitatori, secondo cui avrebbe ospitato un coccodrillo che divorava i condannati a morte.